Perché scegliere la cosmesi Bio ed Ecosostenibile

Cosmetici Bio Articolo

Negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale la percentuale dei consumatori che sceglie di acquistare prodotti cosmetici biologici ed ecosostenibili, prodotti, cioè, a basso impatto ambientale; a me piace definire queste persone consapevoli, persone che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e la propria salute. Sapete quanto ci impiegano le sostanze che ci spalmiamo sul corpo a penetrare in profondità nell’epidermide?  26 secondi… Immaginate gli innumerevoli prodotti contenenti sostanze chimiche quanto male ci possano fare.

Ogni giorno siamo bombardati da spot pubblicitari di nuove linee di cosmetici naturali e biologici prodotti, ahimè! dalle grandi aziende multinazionali già presenti sul mercato con le linee “classiche” (non bio) e che tentano di accaparrarsi una -ormai consistente- fetta di mercato così detta eco-friendly, ma che viaggiano in parallelo con la produzione siliconica di sempre e che quindi non hanno nulla di ecosostenibile; è meglio preferire le piccole aziende ed i laboratori artigianali che garantiscono la sicurezza del prodotto bio e la tutela dell’ambiente.

I prodotti cosmetici biologici, o semplicemente bio, sono innanzi tutto prodotti naturali con materie prime derivanti da coltivazioni biologiche e quindi ad un più basso impatto ambientale. Per essere sicuri che un prodotto bio sia anche ecosostenibile, ci viene in aiuto l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA), che definisce i parametri per la produzione di cosmetici ecosostenibili ed effettua stretti controlli sulle aziende che richiedono questo tipo di certificazione. In base ai dettami dell’Istituto, i cosmetici che vogliano definirsi ecosostenibili devono:

  • essere privi di tensioattivi, paraffina, siliconi, coloranti di sintesi derivati del petrolio;
  • non contenere parabeni e allergizzanti o contenerne percentuali estremamente ridotte;
  • utilizzare materie prime da agricoltura biologica certificata ove disponibile;
  • vietare l’uso di OGM o radiazioni ionizzanti;
  • non essere testati su animali (cruelty free);
  • avere un packaging realizzato con materiali riciclabili.

L’elevata percentuale di materie prime naturali aumenta l’ecocompatibilità del cosmetico.

Come riconoscere i prodotti ecosostenibili

Per un acquisto consapevole è bene, dunque, imparare a riconoscere gli ingredienti (INCI) riportati sull’etichetta e verificare che sia presente il marchio di almeno uno dei principali organismi di controllo e certificazionecome: Ecocert, ICEA, CO.CO.NAT (Cosmesi Controllata Naturale), C.C.P.B. (Cosmetici Biologici) oppure AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).

Inoltre, bisogna prestare attenzione all’ordine in cui gli ingredienti sono riportati nella formulazione. Secondo quanto previsto dall’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), gli ingredienti vengono riportati in ordine decrescente in base alla percentuale in cui sono presenti nel prodotto (quindi, il primo ingrediente è quello presente in quantità maggiore). Sono scritti in latino nel caso in cui siano di origine naturale, in inglese nel caso di origine sintetica e, nel caso dei coloranti, riportano la sigla CIseguita da un numero.

Perché ricorrere alla cosmesi ecosostenibile

I prodotti cosmetici contenenti ingredienti di derivazione chimicasono dannosi per l’ambiente ma anche per noi! Una scelta ecosostenibile non solo andrà a diminuire l’impatto ambientale, ma migliorerà anche la salute della cute e del corpo.

Attenzione! Bisogna sempre diffidare dei prodotti che promettono trattamenti rapidi e miracolosi: spesso il loro effetto istantaneo è dovuto a un’elevata qualità di agenti chimici che, a lungo andare, danneggiano pelle e capelliinvece di nutrirli e ripararli. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno ce lo può offrire la nostra Madre Terra.L’Oro di Gaia– BIO Boutique propone brand i cui prodotti sono certificati dagli organismi sopraccitati o che producono cosmetici con materie prime derivanti da raccolta spontanea (quindi NON contaminata), seguendole linee guida di Ecobiocontrol.

Lascia un commento